Progetto 2018 - Da detenuti a ponteggisti - Diocesi di Venezia (VE)

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Titolo: Da detenuti a ponteggisti - imparare a lavorare in sicurezza

Proponente: La gabbianella e altri animali

Descrizione del progetto:

Il progetto “Da detenuti a ponteggisti” è un’integrazione di un altro progetto già finanziato dalla Regione Veneto, “Lavorare per i propri figli”, che riportiamo qui sotto. Obiettivo del progetto “Lavorare per i propri figli” è riattivare l’area verde all’interno del chiostro di S.M. Maggiore per farne un luogo adatto agli incontri tra i detenuti e i loro figli. Il lavoro necessario alla riattivazione dovrebbe essere svolto, anche in accordo con chi si occupa della manutenzione ordinaria dell’Istituto (MOF), dai detenuti sotto la guida di artigiani dell’associazione Artigiani Venezia - Confartigianato e di un architetto capace di orientare gli stessi sia nel senso della necessaria sicurezza che della ricerca dell’armonia estetica. Da molto tempo si cerca di riattivare l’ex chiostro di S. M. Maggiore e questo bando potrebbe davvero spingere all’attuazione di progetti da tanto tempo voluti e necessari, perché oggi le famiglie dei detenuti incontrano i loro congiunti in uno spazio dove ci sono pochissimi metri quadri liberi da tavoli fissi, per giocare insieme, e dove manca uno spazio-eventi, che sarebbe stimolante per tutti. Si fa presente che esistono degli accordi tra Ministero e associazioni come “Bambini senza sbarre” che prevedono la creazione di aree destinate proprio ai colloqui tra padri e figli. I “ristretti” dovranno apprendere dagli artigiani e dall’architetto a fare i lavori a regola d’arte, sia per accogliere i figli in un ambiente favorevole al dialogo, sia per poter ricevere un attestato che certifichi la loro abilità come muratori, pittori, elettricisti. Attestato privo di valore legale, ma che comunque certificherebbe il lavoro realmente attuato e la loro regolarità nella presenza agli incontri. I colloqui con i figli saranno preparati anche da uno o due psicologi, che accoglieranno i detenuti che avranno il desideriobisogno di aprirsi ad una riflessione su se stessi ed sui rapporti con la famiglia. Gli incontri con i figli saranno favoriti dall’ UEPE, e attuati in collaborazione con “La gabbianella”, nei casi in cui accompagnare i bambini sia necessario. I colloqui saranno resi piacevoli ai bambini da animatori che cercheranno di far giocare insieme padri e figli, o intratterranno i bambini mentre i detenuti parlano con i familiari. Un ruolo importante nel curare materialmente delle piante in giardino lo avrà un giardiniere e la crescita delle piante, curate insieme, dovrebbe rappresentare simbolicamente la crescita dei rapporti. L’acquisizione di competenze artigianali e di maggior consapevolezza nell’attuazione del ruolo paterno, al di là delle schede compilate, non saranno misurabili con indicatori precisi, ma rimarrà, alla fine del progetto, l’Area Verde, luogo adeguato agli incontri tra famigliari e ad eventi come rappresentazioni teatrali o mostre, anche solo di disegni fatti dai bambini durante i colloqui. Per ripristinare l’intonaco e ridipingere i muri del chiostro abbiamo bisogno di ponteggi, il cui noleggio è particolarmente costoso. Realizzare i ponteggi secondo le normative vigenti è un altro lavoro. Si ipotizza quindi di integrare il progetto “Lavorare per i propri figli” con il progetto “Da detenuti a ponteggisti – imparare a lavorare in sicurezza”, per costruire ed imparare a costruire in sicurezza le impalcature. Con il primo bando non è possibile utilizzare altri fondi per l’acquisto di materiali. I ponteggi hanno un costo elevato, ma senza gli stessi non si può fare un lavoro decoroso nel chiostro. I due bandi si sposano perfettamente. Senza il secondo finanziamento, che qui richiediamo, le mura del chiostro saranno intonacate solo ad altezza d’uomo e tutto il lavoro risulterà misero, meno completo e bello. Se invece questo secondo progetto venisse promosso, le facciate sarebbero completate e acquisterebbero maggiore dignità. Inoltre i detenuti avrebbero la possibilità ricevere una formazione professionale davvero utile da spendere dopo la conclusione della pena.