Festa San Giuseppe 2016 - EcoLavoro

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L’Eco-lavoro, ossia il lavoro alla luce dell’ecologia integrale, realizzando delle Feste di San Giuseppe 201 6 in grado di essere delle vere e proprie casse di risonanza alla “Necessità di difendere il lavoro” e un momento di gioia e di celebrazione a livello locale dei primi 80 anni del nostro Movimento!

Carissimi incaricati regionali e segretari diocesani MLAC,
il 19 marzo oramai è alle porte e, come da tradizione degli ultimi anni, il Movimento Lavoratori di Azione Cattolica intende celebrare San Giuseppe, con delle vere e proprie Feste, in cui fermarsi a riflettere sulla grandezza del modello e patrono dei lavoratori. Nel difficile compito di leggere i segni dei tempi, il Mlac ha fatto propria la sfida di analizzare l’attuale riforma del lavoro e delle ricadute di quest’ultima sulla vita concreta delle persone, già con la significativa esperienza dello scorso campo nazionale “RiformiAMO il lavoro”.
Tale riflessione è stata ulteriormente approfondita con il seminario di studi “Abitare il lavoro ai tempi del Jobs Act”, nell’ambito del quale si è cercato di fare sintesi degli orientamenti pastorali offerti dal Convegno Ecclesiale di Firenze - nello specifico per la via dell’Abitare - e, grazie anche alla competenza di Don Marco Cagol, si è giunti ad individuare quale criterio supremo per verificare la bontà di tale riforma quello ecologico. L’ultima enciclica di Papa Francesco, Laudato sì sulla cura della casa comune, ci insegna, infatti, un nuovo approccio, quello della ecologia integrale capace di integrare nelle sue diverse dimensioni il posto specifico che l’essere umano occupa in questo mondo e le sue relazioni con la realtà che lo circonda. “In qualunque impostazione di ecologia integrale, che non escluda l’essere umano, è indispensabile integrare il valore del lavoro”
(LS, n. 1 24).
Solo una corretta concezione del lavoro inteso in relazione con gli altri, del senso e della finalità dell’azione umana sulla realtà, insieme allo stupore contemplativo per le creature e per il creato, proprio di San Francesco d’Assisi, faranno di noi dei veri custodi responsabili. Tutti noi siamo chiamati allora a difendere il lavoro, perché questo possa essere “l’ambito di un multiforme
sviluppo personale dove si mettono in gioco molte dimensioni della vita: la creatività, la proiezione nel futuro, lo sviluppo delle capacità, l’esercizio dei valori, la comunicazione con gli altri, un atteggiamento di adorazione” (LS
n. 1 27).
In questa sfida non siamo certamente soli! Insieme a Maria, Madre e Regina di tutto il creato, “nella santa famiglia di Nazaret, risalta la figura di san Giuseppe. Egli ebbe cura e difese Maria e Gesù con il suo lavoro e la sua presenza generosa, e li liberò dalla violenza degli ingiusti portandoli in Egitto. Nel Vangelo appare come un uomo giusto, lavoratore, forte. Ma dalla sua figura emerge anche una grande tenerezza, che non è propria di chi è debole ma di chi è veramente forte, attento alla realtà per amare e servire umilmente. Per questo è stato dichiarato custode della Chiesa universale. Anche lui può insegnarci ad aver cura, può motivarci a lavorare con generosità e tenerezza per proteggere questo mondo che Dio ci ha affidato” (n. 242).
Siamo certi che voi incaricati regionali e segretari diocesani del Mlac, con la vostra sensibilità e generosità, saprete ben interpretare in modo creativo l’Eco-lavoro, ossia il lavoro alla luce dell’ecologia integrale, realizzando delle Feste di San Giuseppe 201 6 in grado di essere delle vere e proprie casse di risonanza alla “Necessità di difendere il lavoro” e un momento di gioia e di celebrazione a livello locale dei primi 80 anni del nostro Movimento!
Seguendo il tema dell’anno associativo in corso “Si alzò e andò in fretta” (Lc 1,39-56) e volendo dare eco alla Speranza, le nostre Feste rappresenteranno un modo concreto per partire dalle nostre case, luoghi intimi e quotidiani dove “accade la salvezza” e, animati dalla passione per la città, attraversare le strade andando incontro all’altro nella concretezza della vita quotidiana e facendo memoria delle grandi opere del Signore nella nostra vita e nella storia.
In allegato, troverete un semplice vademecum, il manifesto ed il segnalibro con la preghiera a San Giuseppe.
Vi preghiamo di rispettare le date indicate in modo da consentirci la divulgazione sui canali nazionali delle vostre iniziative e, nel contempo, dare la giusta eco al vostro impegno, di cui vi ringraziamo di cuore!

Simona Loperte e Don Emilio Centomo