Fondata sul Lavoro - Creare nuove opportunità di impresa e di lavoro

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Creare nuove opportunità di impresa e di lavoro

Quando si parla di giovani, lavoro e impresa abbiamo la sensazione che il pessimismo superi di gran lunga i pensieri positivi. Infatti, di fronte a un mondo del lavoro in continuo cambiamento, spesso noi giovani ci sentiamo impotenti. Curriculum caricati sulle piattaforme delle aziende, stage che seguono a stage, contratti a termine o peggio proposte di lavoro in nero: è questa l'esperienza di tanti di noi al momento dell’ingresso nel mondo del lavoro. Di fronte a tale disorientamento, ci viene da chiederci cosa dobbiamo fare, come orientarci, quale è il nostro compito.

Di certo non a tutti viene chiesto di “inventarsi un lavoro”, di creare “start up” innovative o imprese sociali, ma a tutti certamente è chiesto di fare il proprio compito, svolgendo il proprio lavoro non solo per sé stessi, per il proprio guadagno o la propria realizzazione, ma per gli altri. Se è vero infatti che con il lavoro ogni persona si realizza, è anche vero che non c’è piena realizzazione senza contribuire con il proprio lavoro al miglioramento della società. A tutti viene da pensare che è vero quello che dice il famoso detto: “chi fa da sè fa per tre”, ossia che l’uomo è portato a badare esclusivamente al proprio interesse anche se a scapito degli altri. In realtà, l’esperienza concreta mostra che tante persone sono mosse dall’interesse per l’altro, donano del tempo, si impegnano in iniziative di carità, curano le relazioni interpersonali, si impegnano gratuitamente a servizio degli altri (si pensi al mondo associativo, del volontariato e del terzo settore). Così anche non tutte le imprese, organizzazioni di persone (dunque con i pregi e i difetti delle persone) sono mosse soltanto dalla ricerca del massimo profitto, ma anche da tanti altri obiettivi. Da questa consapevolezza, nasce la responsabilità sociale d’impresa, in cui l’impresa non solo si impegna a rispettare le leggi, ma anche a orientare la propria azione al rispetto dei diritti umani e della giustizia sociale, alla sostenibilità ambientale, alla valorizzazione dei territori e delle culture locali, all’incremento del capitale umano e sociale. Per rendere sempre più ordinarie queste esperienze positive è fondamentale, prima ancora che definire nuove regole, superare quella visione dell’uomo e dell’impresa orientati esclusivamente alla massimizzazione dell’interesse individuale, senza alcun altra finalità sociale.

Dei cambiamenti nel mondo del lavoro e di come un cambiamento dei modelli di sviluppo è necessario per creare nuove opportunità di lavoro e di impresa, garantendo uno sviluppo sostenibile a lungo termine, parleremo a Fondata sul lavoro, il modulo tematico promosso dal Settore giovani di Ac, dal Mlac e dalla Gioc dal 2 al 3 marzo a Roma. Di fronte a tutti questi mutamenti non possiamo fuggire, ma ci tocca immergerci nelle sfide che questi generano e che pur nella fatica, ci chiamano a cambiare prospettiva: è compito di ciascuno, non attendere che le cose finalmente si aggiustino come per magia, ma metterci in moto per essere costruttori di opportunità senza aspettare che altri lo facciano per noi; se dobbiamo investire, dobbiamo farlo anzitutto su noi stessi, il più grande capitale che abbiamo a disposizione.

 

di Michele Tridente, vicepresidente per il Settore giovani