L’Economia secondo Papa Francesco

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Sabato 27 Giugno si è tenuta a Faenza la consueta Giornata di Studio promossa dal Movimento Lavoratori di Azione Cattolica. Presenti gruppi delle diocesi di Bologna, Faenza, Imola e Adria-Rovigo, oltre a simpatizzanti e aderenti. La giornata si è incentrata sulla relazione “L’Economia secondo Papa Francesco” tenuta da Mons. Mario Toso, vescovo di Faenza e già segretario del Pontificio Consiglio Giustizia e Pace.
Mons. Toso ha ripercorso i recenti pronunciamenti del Magistero facendo rilevare come i principi guida della Dottrina Sociale siano stati applicati a una analisi della realtà sociale ed economica attuale – quella che Papa Francesco definisce come di una “economia che uccide” – per indicare strade nuove. In particolare sono stati rimarcati gli effetti negativi di quella che può definirsi una dittatura della finanza, delle diseguaglianze sociali sempre più forti e della esclusione di un approccio etico alla attività economica, ricordando come questi temi fossero già ben presenti nel pensiero di Sturzo o nel magistero di Pio XI a fronte della Crisi del 1929. Tanto più ora che questi elementi hanno un ruolo di livello globale.
La diseguaglianza e lo strapotere della finanza, è stato notato, minano alla base il meccanismo democratico ridotto a pura formalità che nega ogni sostanza alla Democrazia.
A seguito di alcuni interventi Mons. Toso ha richiamato come spesso, i cattolici in politica abbiano sopravvalutato la propria capacità di mediazione all’interno dei vari schieramenti, dimenticando che le regole base della democrazia passano anche attraverso la raccolta di consensi diretta e rimarcando che la collaborazione tra diverse culture non può abdicare a una forte difesa della vita umana a fronte di una pervasiva “cultura dello scarto”. Questo tema e la inscindibilità di tutti gli elementi della vita della casa comune, nei suoi aspetti ambientali, antropologici, civili e sociali, sono stati identificati come l’essenza del messaggio della recente enciclica Laudato Sii.
Infine è stato auspicata una rinascita dell’attività dei cattolici nel sociale, anche attraverso la realizzazione di strumenti di attività economica etici e solidali, nel solco di filoni di pensiero come quelli della economia di comunione e della economia civile.
 
Alessandro Canelli – MLAC Bologna