NewsLetter MLAC 20 Giugno 2020

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Uno speciale sulla DAD.

Perché occuparsi di Didattica a Distanza? Ce lo siamo chiesti man mano che arrivavano degli articoli per la newsletter. L’esperienza del lockdown, del tutti a casa, ci ha aperto, improvvisamente, ad una dimensione nuova, inaspettata. Ci ha costretti a stare in casa, tutti quanti e senza poter uscire, se non per alcune necessità. Siamo stati costretti a convivere nello spazio delle nostre case, con le nostre famiglie, noi che eravamo abituati a saltare di qua e di là, a correre da un appuntamento ad un altro, arrivando a casa la sera stremati e spesso con poca voglia di parlare. In questo periodo di chiusura abbiamo conosciuto l’esperienza dello smart working, un lavoro agile (forse), che ci ha cambiato i tempi e lo spazio del lavoro. Allora, ci siamo detti, visto che il lockdown e lo smart working, assieme alla didattica a distanza hanno modificato la vita dei nostri ultimi 100 giorni, perché non raccontare queste esperienze? Abbiamo quindi raccolto, in due puntate, le esperienze visuute dai diversi punti di vista: L’esperienza universitaria, l’esperienza vista da genitore, da studente, da insegnante e tante altre ancora. Abbiamo voluto raccontare il vissuto di questo periodo che difficilmente dimenticheremo.

Sarà tutto come prima? Cambierà tutto? Chissà. Il dibattito resta aperto. Noi stiamo in ascolto.  

Buon cammino e buona estate.

Tommaso Marino
(segretario nazionale MLAC)

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