PROGETTO GRANELLO DI SENAPE

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Titolo: PROGETTO GRANELLO DI SENAPE
Gruppo Proponente: EQUIPE GRANELLO DI SENAPE

 

Descrzione:

Il progetto “Granello di senape”, pensato come un esperimento di agricoltura solidale, nasce dalla collaborazione tra il team Mlac e l’equipe Caritas della Diocesi di Rossano. Cariati. Esso prevede la realizzazione di un orto solidale grazie al contributo di una rete sociale che verrà costruita ad hoc. Il progetto, lavorerà con il territorio e sul territorio per aiutare persone con fragilità a trovare o ritrovare il loro posto all’interno del tessuto sociale, recuperando un territorio a rischio di marginalità ed abbandono e traghettando i soggetti coinvolti verso un’economia diversa. Un’economia solidale, che nasce da un ”modello circolare di produzione”, che rispetti tanto la dignità delle persone, quanto il pianeta evitando cosi la “cultura dello scarto” come indicato da Papa Francesco nella Laudato sii (22) Obiettivo della proposta è di sviluppare le condizioni favorevoli per creare un modello di produzione e inclusione sociale efficace, capace di incidere sulla vita dei soggetti e sui modelli economici e sociali contemporanei. Più che assistenza si è pensato di contribuire a fornire i mezzi per un proprio riscatto sociale, si vuole provare, infatti ad indirizzare ad un “lavoro possibile” nell’attesa che ne venga fuori uno consistente, che risolva le sofferenze economiche dei soggetti coinvolti. Si tratta di sensibilizzarsi verso i nuovi sistemi di scambio e di produzione, provando ad alimentare il tessuto connettivo sociale attraverso la riappropriazione di alcune responsabilità di base, come procurarsi cibo, imbastire reti di mutuo supporto e riconquistare un “ritmo lento” del vivere. Con la supervisione e l’accompagnamento di operatori esperti, questa opportunità si concretizzerà nella coltivazione e nella raccolta di colture di stagione come ad esempio, piccole produzioni orticole, ulivi, clementine e molto altro utilizzando dei terreni in stato di abbandono. L’orto diventa, quindi, un mezzo che veicola contenuti educativi tramite il volontariato dando la possibilità di creare rapporti interculturali e intergenerazionali, diventando anche un valido strumento di solidarietà e di inclusione che promuove coesione sociale, scambio di saperi, valorizzazione delle diverse capacità, facilitando cosi l’inserimento di persone fragili in un contesto di relazioni. Il ritorno alla terra non risolve i grandi problemi della gente, ma offre un luogo sereno dove avviare una sorta di terapia di recupero della propria dignità umana. L’orto è quindi pensato, come la cultura del poco da cui è possibile ripartire.